Un Natale un po' diverso...

Volontari con Suor Giulia a Maïgaro“Una piccola stanza spoglia, disadorna, con solo un crocifisso appeso sulla parete, illuminato dal sole, unica fonte di luce, che entra in uno spiraglio nel tetto in lamiera, tutti i detenuti che cercano posto per pregare e noi quattro giovani bianchi insieme a loro, un po’ impauriti, in questo ultimo giorno dell’anno.

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Poesia africana: Il debole ama la ragione

 

Africa senza difesa,

Africa della ragione,

È la tua debolezza

A darti la ragione?

 

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Tina racconta la "sua" Maïgaro

Sono qui con un piede ancora nell’anno mille e uno nel terzo millennio; mi sento come un muro di mattoni sovrapposti ma non saldati tra di loro: questa esperienza è come un cemento liquido che si sta infiltrando tra le fessure… E difficile per me spiegarvi! Ho la testa e il cuore traboccanti di immagini, sensazioni, odori...quei grandi occhioni che mi seguono ovunque o piuttosto seguono il biberon o la ciotola della pappa, quelle manine che si tendono per essere presi in braccio! Lo so, ve l’ho già detto tante volte e potreste credere che non ci fossero altro che bimbi: si, ci sono dieci bimbi per ogni adulto! Per questi bimbi di cui solo pochissimi vivranno racconterò a tutti quelli che mi vogliono ascoltare la mia esperienza e gli chiederò di aiutarmi a farli vivere.

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