Lettera di testimonianza di Suor Chiarfrancesca Cappelletto

Gemona, 16 febbraio 2015

Sono rientrata due giorni prima di Natale dalla missione centrafricana dei villaggi di Niem e di Maigaro dove mi sono fermata per due mesi, e così ho avuto la possibilità di condividere con le sorelle della missione fatiche e speranze, impegno e coraggio, in una realtà esistenziale tanto difficile a causa della guerra ancora in atto. Ho potuto vivere con i bambini e le ragazze della scuola e visitare spesso gli ammalati dell’ospedale della missione.

 

La situazione del Paese in generale è ancora molto dolorosa e la gente è ormai “alla fame”. Molti villaggi sono stati incendiati,  persone uccise, bambini costretti ad impugnare i fucili, gente in fuga per trovare riparo oltre i confini o in ripari di fortuna tra la savana… E’ difficile vedere la fine di questa drammatica guerra!!

Le suore missionarie sono l’unico punto di riferimento e tutte le missioni sono aperte per accogliere chi, disperato, cerca rifugio e una certa sicurezza in mezzo a tanta distruzione. Da settembre ci sono i militari dell’ONU, i caschi blu, che proteggono la missione giorno e notte, oltre che avere altre basi per difendere la gente nei diversi villaggi.

Le scuole statali non funzionano, ma le nostre scuole sì. Ero molto emozionata quando, alle 7.30 del mattino, vedevo arrivare i maestri e i bambini e, ordinati e cantando, entravano gioiosi nelle loro classi, “armati” della loro lavagnette o della piccola sacca contenente il poco materiale scolastico che hanno. Sono 250 bimbi della scuola elementare, impegnati ad apprendere tante nozioni utili per il loro futuro ancora molto incerto.  Dall’altro lato del cortile interno della scuola, vedevo le 130 ragazze della Scuola Tecnica Femminile, anche loro pronte ad incominciare una nuova giornata di fatica e di speranza….

Nel dispensario arrivano spesso casi disperati di malati finali e molti bimbi denutriti. Si fa il possibile… e poi ci si affida a Dio. Ci sono fucili un po’ ovunque, anche nei villaggi, e molti bambini muoiono per malattie e incidenti banali…. Come fare ad abbandonare questi bambini e queste giovani così desiderosi di cambiare il volto sofferente del loro Paese? Noi rimaniamo lì, nel pericolo sì, ma sostenute dalla forza che ci viene dal Signore Gesù che mai abbandona chi in Lui pone la piena fiducia. Sappiamo che non siamo sole, che tante persone generose ci sostengono.

Per il momento il Paese non ha governo  stabile. Dallo scorso settembre il Centroafrica è tutelato dalle forze dell’ONU. Questa difesa è in realtà il segno di una grande fragilità del Paese stesso, causata da lotte interne ed esterne. La rivolta cova come fuoco sotto la cenere, può scoppiare da un momento all’altro, con la carica esplosiva di una sete di vendetta lungamente repressa.

C’è chi tenta di riprendere il commercio essenziale per mettere in vendita prodotti di prima necessità, come farina, sale, zucchero, olio ed altro, ma le frontiere sono minacciate da gruppi armati, in più i doganieri, non controllati, esigono ricompense molto elevate per le loro prestazioni. Anche i più coraggiosi non se la sentono di rischiare.  I prezzi sono aumentati, raddoppiati, gli impiegati statali non sono pagati, la gente fatica a coltivare i campi, hanno paura, essendo soli e lontani dal centro abitato, di essere sorpresi, derubati, presi in ostaggio.

Le nostre suore della missione sono protette notte e giorno da qualche militare delle forze dell'ONU, i caschi blu, che tutelano i bambini, le ragazze e l'ospedale. Sentiamo che Dio è con noi! Le suore missionarie sono davvero un segno di speranza; l’ho visto nei 250 bambini della scuola materna ed elementare di Niem e di Maigaro che arrivano festosi alla scuola di buon mattino. L’ho visto nelle 130 ragazze del collegio della missione di Maigaro che frequentano la Scuola Tecnica Femminile (unica in tutto il Centroafrica!!), impegnate nella frequenza scolastica e in tanti lavoretti tipici della donna per prepararsi al loro futuro. L’ho visto nell’Ospedale, nel Centro Nutrizionale, nel piccolo orfanatrofio di Maigaro: luoghi dove la dedizione e la tenerezza delle suore per sollevare tante sofferenze è continua.

Abbiamo avuto modo di “festeggiare” i 25 anni di presenza delle nostre suore  nella missione di Niem con una Santa Messa, semplice, ma rallegrata dalle danze-preghiera e dai canti della gente che, commossa, ringraziava le sue suore. Erano tutte e tre presenti le nostre sorelle fondatrici: Suor Berenice, Suor Daniela e Suor Maryletizia. Il Vescovo ha avuto parole di riconoscenza per il loro servizio eroico e la tenacia nel portar avanti sanità e istruzione.

Sono ritornata con tanta nostalgia di quella porzione di umanità che sta soffrendo così ingiustamente; di quei bimbi che aspettano solo una carezza; di quelle ragazze desiderose di cambiare il volto del loro Paese; delle mie consorelle, soprattutto, così forti e generose... Ringrazio il Signore per questo tempo di grazia (sono stata altre volte, ma per sole tre settimane) che mi ha arricchito il cuore e ridato nuovo ardore missionario. Ringrazio di cuore i tanti amici e sostenitori per la generosa vicinanza e collaborazione per ridare tutti assieme a tante persone, soprattutto a tanti bambini, la speranza di un avvenire più sicuro.

Suor Chiarfrancesca Cappelletto

incaricata missione centrafricana

 
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