Lettera ad amici e benefattori

Questa volta vi scrivo da non molto lontano. Mi trovo infatti in Italia dove sono rientrata per un periodo di riposo. Prima di ripartire per il Centroafrica, il prossimo 4 settembre, desidero trasmettere a ciascuno di voi il mio saluto affettuoso, quello delle nostre ragazze e dei bambini, insieme ad un grande grazie per il vostro aiuto e ricordo.

Siete naturalmente al corrente della triste situazione politica che il Centroafrica sta vivendo. Sentirci sostenuti da tante persone amiche è un grande conforto per noi, sono come delle iniezioni di coraggio e di speranza. In questi giorni ho raccolto parole di apprezzamento per i missionari che stanno in prima linea. Ho risposto dicendo che dietro di noi ci sono folle di persone indifese e molto più esposte a causa della mancanza di cure e di cibo: la povertà  non fa che aumentare e mietere vittime.

La situazione della repubblica centroafricana è peggiorata gravemente a partire da dicembre 2012 quando le truppe dei ribelli Seleka (alleanza, in lingua sangho), armate e decise negli obiettivi da raggiungere,  hanno iniziato ad avanzare verso sud mirando alla capitale Bangui. Inutili i tentativi di mediazione dei paesi limitrofi di giungere alla creazione di un governo transitorio di unità nazionale composto sia da membri filo-governativi che dell’opposizione.

Bande incontrollate di mercenari, chiamati a operare la conquista per un nuovo potere, reclamano la ricompensa promessa. E siccome non arriva, perchè le casse dello stato sono vuote, se la prendono derubando e distruggendo, imponendo la loro volontà, le armi alla mano. Chi deciderà dell’avvenire di questo popolo?

Al  momento del colpo di stato del 24 marzo scorso, le ragazze erano appena partite per le vacanze di Pasqua, per  fortuna.  Le scuole statali, da allora, non hanno più ripreso l’attività, sia per paura di incursioni e rappresaglie, sia perchè gli insegnanti non ricevono il salario da mesi ormai. Ci saranno gli esami? Oppure sarà ancora un anno di scuola perso? Noi  abbiamo ripreso l’attività quasi subito, ma non a Maigaro, era troppo pericoloso : lasciando le ragazze presso le loro famiglie o quelle di accoglienza, abbiamo continuato le lezioni  fino alla fine dell’anno, nella vicina città di Bouar, usando come aule le sale del catechismo.  Siamo pure riuscite a fare gli esami di diploma per un intervento del Ministero della Pubblica Istruzione, una vicenda che ha il sapore del miracolo! Mi rendo conto che abbiamo quasi sfidato la Provvidenza che è stata costretta a difenderci. Ogni mattina con in cuore la paura per gli spari uditi nella notte e le notizie sulle rappresaglie e le uccisioni avvenute qua e là, pregavamo insieme il Signore di mandare i suoi angeli ad abitare le nostre classi e le nostre case. L’arma della fede in Dio contro ogni altra arma!

Purtroppo la situazione resta precaria, c’é un presidente di transizione che non è riconosciuto come tale dalla popolazione. I disordini continuano. Speriamo soltanto di poter riprendere normalmente le nostre attività.

Da tempo mancano medicinali e altro materiale per le cure mediche. Tanti bambini sono morti per mancanza di latte e di farmaci di prima necessità, come gli antimalarici. Ospedali e dispensari, già così poco forniti, sono ora privi di tutto. Eppure devono riprendere in difesa della vita! Il nostro dispensario riesce ancora a funzionare, per il momento.

La scuola è una via maestra per uscire dal sottosviluppo e portare la persona a riconoscere e a difendere i suoi diritti e la sua dignità. Se le condizioni fossero tali da impedirne la ripresa, allora ci saranno altri bambini soldato, oltre a quelli già arruolati. Bambini dalle armi in pugno e dal sorriso ancora innocente sulle labbra, vittime di una politica di soppraffazione e di una nuova ideologia che si impone.

Possa l’amore di Dio e dell’uomo far breccia nei cuori, aprire al dialogo e alla riconciliazione. Che l’Africa, già così ricca di risorse umane e materiali, sia luogo di pace e di prosperità per tutti i suoi figli. Che questa speranza sempre viva nei nostri cuori in fiduciosa attesa divenga presto  realtà. Chiediamolo al Signore con insistente preghiera.  Buona ripresa delle attività a voi  tutti!

Suor Antonella Lago

 
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