Storia della missione

Le Suore Francescane missionarie del Sacro Cuore sono presenti nella Repubblica Centrafricana dal 1987, quando nacque la loro prima missione a Niem e dopo qualche anno a Maïgaro. Il loro impegno primario è la promozione ed educazione della donna, la prima alfabetizzazione, l’assistenza sanitaria con servizio di animazione nei villaggi.

A Maïgaro, nel 1995, è stato costruito un Istituto Tecnico Professionale Femminile, unico nello stato del Centrafrica, con lo scopo di dare alle allieve una formazione oltre che scolastica, umana e professionale che consenta loro di essere protagoniste del rinnovamento del tessuto sociale in cui vivono, migliorando ancestrali abitudini che vedono relegati i bambini e le donne in una condizione di totale inferiorità.

Successivamente, volendo garantire ai bambini e bambine della zona l'accesso all'istruzione di base così lacunosa nel sistema pubblico, le Suore hanno aperto nel 2000 la Scuola Primaria - articolata su un anno di prescolare e 5 anni di Primaria - che vede attualmente frequentare con assiduità circa 250 scolari.

Sul fronte sanitario, in quell’epoca le Suore cominciarono a distribuire medicine, ma ben presto le gravi condizioni di salute della popolazione portarono la missione ad aprire un piccolo Dispensario utilizzando la vecchia abitazione della comunità religiosa.

Tutte le attività sanitarie (ambulatorio, degenza, maternità, laboratorio analisi, vaccinazioni) del dispensario venivano svolte nelle quattro stanze su cui si articolava la struttura, ma che quotidianamente si rivelavano del tutto inadeguate. Infatti, ciò che avrebbe dovuto essere un semplice luogo di distribuzione di medicine, in realtà - per rispondere all'immenso bisogno sanitario della popolazione - si è trasformato in ospedale facente funzione, ma senza medico.

Negli anni l'afflusso cospicuo e costante di malati alla piccola struttura sanitaria, anche da zone molto lontane, ha reso indispensabile la riorganizzazione del servizio con la costruzione di un nuovo Ospedale in grado di venire incontro in maniera adeguata e rispondente ai bisogni delle persone. Si è così realizzato il sogno a lungo cullato nel cuore della comunità e condiviso poi da tanti amici vicini e lontani.

Così, grazie a 4 anni di intenso lavoro professionale e appassionato di molti volontari e alle donazioni di tanti benefattori, il 2 febbraio 2007 è stata inaugurata la nuova struttura ospedaliera moderna, attrezzata ed accogliente presentandosi al contempo funzionale sia per il degente sia per il personale sanitario, è suddivisa in zone e reparti secondo un criterio logico che risponde alle esigenze sanitarie, epidemiologiche e culturali della popolazione locale.

All'interno della missione, sono state recentemente realizzate alcune casette destinate all’accoglienza del personale volontario che si succede regolarmente nella realizzazione delle strutture e nello sviluppo delle attività educative e sanitarie che via via vengono progettate.

Nel 2010 è stata costruita ed avviata Casa Odette, casa-famiglia che accoglie attualmente 11 bambini e bambine in difficoltà.

 

 
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