Tene Ti Ala

Associazione Tene Ti Ala - Amici di MaïgaroL’Associazione Tene Ti Ala si è costituita il 19 ottobre del 2009 dopo un’esperienza di missione vissuta in Repubblica Centrafricana, nella Diocesi di Bouar. Della spedizione hanno fatto parte Maurizio Felugo, Federica Sambuceti, Maria Vittoria Mallucci, Sara Isernia, Maurizio e Sergio Garreffa. Il gruppo è stato accompagnato da don Fausto Brioni.

Di ritorno dall’Africa, una parte di questo gruppo ha deciso di fondare un’associazione per aiutare la missione delle Suore Francescane del Sacro Cuore di Maigaro, piccolo villaggio nella savana a pochi chilometri da Bouar.

 

Tene Ti Ala è in sango, la lingua del Centrafrica, significa “Per loro…” e prende spunto da un versetto del Vangelo di Giovanni. Sono numerose le persone del Tigullio che si sono recate in Repubblica Centrafricana dal 1994 a oggi e numerose sono le associazioni o i privati che hanno a cuore il futuro della missione.

Tene Ti Ala vuol essere un importante tramite con i progetti delle suore Francescane, un punto di riferimento diretto nel Tigullio. In pochi mesi di vita l’Associazione ha già raccolto circa duemila euro che sono stati consegnati di persona a suor Giulia Mazzon, responsabile della missione di Maigaro.

 

L’obiettivo dell associazione è raccogliere offerte da destinare al dispensario gestito dalle Suore Francescane del Sacro Cuore di Maigaro a Bouar.

Si tratta di un ospedale che, pur essendo piccolo, rappresenta l’unico punto di riferimento sanitario in tutto il nord del Paese.

La struttura necessita di migliorie tecnico – sanitarie. Attualmente, il bisogno più grande è quello di potersi dotare di un ecografo, il cui costo si aggira tra i 15 e i 18 mila euro. Ma c’è un secondo progetto che come Tene Ti Ala vorremmo poter sostenere nell’arco del 2010. Come probabilmente sapete, la Repubblica Centrafricana è al primo posto nell’Africa Centrale per mortalità materno-infantile, soprattutto al momento del parto.

Nell’ospedale di Bouar si calcola il 50% di mortalità per le donne che arrivano a partorire, senza considerare i parti effettuati nei villaggi dove non vengono rispettate le norme di igiene e non si può far fronte a gravi complicanze come emorragie o altro…

Le suore di Maigaro stanno cercando di sensibilizzare i capivillaggio e la popolazione in generale a frequentare l’ospedale per le visite prenatali e per un parto assistito. Per questo le suore hanno deciso di ridurre i prezzi al minimo o addirittura fornire i servizi quasi gratuitamente. Il costo di questa scelta si aggira intorno agli 8000 euro annui.

 
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