Medici a distanza

Il vostro aiuto può contribuire a pagare lo stipendio di un medico per l'ospedale di Maïgaro.

Così scrive un medico italiano che nel 2006 ha partecipato ad una missione come volontario presso l'ospedale di Maïgaro:

Qualche anno fa andammo in una Missione posta in uno sperduto villaggio della Repubblica Centroafricana che piu' Africa Nera non si puo', portati da Don Fausto.

Vi era qui un punto di riferimento per una vasta zona, che accoglieva malati, guidato da una Suora. Chiamarlo Ospedale era un eufemismo. Ma Suor Giulia Mazzon, una Suora infermiera che lo dirigeva e che faceva contemporaneamente il ginecologo, l'ortopedico, il dermatologo, l'esperto di malaria e di AIDS e quan'altro non faceva miracoli ma quasi.

Confesso che io non sapevo dove mettere le mani.

Vi era gia' il progetto per un piccolo ma vero ospedale, ricordo che avevano gia' posto le fondamenta e Suor Giulia tutti i giorni andava a suggerire, perchè era anche architetto...

Tornato in Italia dopo seppi che l'ospedale era terminato e che erano riusciti ad avere un giovane medico locale.

Ho pensato : esisteranno anche malati cardiologici...e allora...detto...fatto: abbiamo regalato un elettrocardiografo usato...sicuro e adesso al mattino referto 3-4 elettrocardiogrammi che mi arrivano in diretta...dall'Africa nera, vicino a Bouar, provare a vedere sulla carta geografica!

Con questo non è che abbiamo risolto tutti i problemi cardiologici, però è già qualcosa.

E se...regalassimo a Suor Giulia una macchina fotografica digitale, non potrebbe anche fare la...fotografa e fotografare le frequentissime dermatiti, piaghe e affini?

E non vi sarebbe un dermatologo volenteroso che potrebbe collaborare?

 
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